mercoledì 11 marzo 2009

Storie minime da un micromondo

Dice che il positiv thinking è fondamentale: dopo 10 giorni di tisane, pozioni, massaggi dimagranti, purificazioni varie, riso e verdurine al vapore sconditi ho perso 300 gr, urrah!!! sono decisamente in progress
Ieri nel prato del nostro resort c'era un immenso elefante, si toglieva da solo le mosche con un foglia di palma e faceva salire sul groppone gli ospiti che lo desideravano, foto ricordo a gogo. improvvisamente l'uragano: tutto proporzionale alla taglia, pipi dimensioni idroscalo e cacca a forma di cubo ben compattato tipo balla di fieno. il suo padrone tranquillo ha afferrato con le mani il dono intestinale della sua creatura e lo ha buttato nel siepe sottostante. nell'aria aleggia ancora oggi il ricordo profumato.
Shopana oggi cosa mi fai? today eyes, ohrs and stomac, madam sara. ho pensato a delle gocce negli occhi e nelle orecchie ed un messaggio particolare sul ventre. peccato signora longari, la risposta è sbagliata. azzeccato le gocce negli occhi, ma per le orecchie siamo andati nel far-west. si accende un bracere, si mette dentro la solita pozione misteriosa poi esce lo strumento- lungo tubo con due ventose tipo stura lavandino alle estremita' ed ho pensato appunto ai vecchi telefono dei film americani. Una ventosa sul tuo orecchio, l'altra sul bracere e shopana soffia, entra cosi' arietta calda si immagina purificante. lo stomac non vorrei raccontarlo perche' poi si pensera' che non parlo d'altro, ma era una siringona pieno di olio che di soppiatto shopana ha infilato non dico dove. porco mondo con sta' purification, mi hanno fregato un'altra volta.
stamani alle 7 ero seduta su una panchina e guardavo il mare ed i pescatori che cantando tiravano le reti a riva. poi, urla, strepiti, tutti le donne che spuntavano da sotto le palme al limitare della spiaggia con un cesto sulla testa. la pesca e' stata buona, i cestini si sarebbero riempiti, anche per oggi si mangia. lungo tutta la spiaggia, si snodano uno dopo l'altro, senza soluzione di continuita', i villaggi dei pescatori. li abbiamo visti bene ieri pomeriggio sull'imbrunire in giro col tuk tuk per un'oretta. praticamente casa-bottega, dove la casa e' una capanna o del cemento sgarrupato e la bottega e' l'oceano. per la prima volta sono andata oltre il caos, la sporcizia ed ho pensato che non fanno mica una brutta vita, anzi, forse non siamo cosi' fortunati come crediamo
due sere fa, a cena, si fa per dire, stavamo guardando uno stupendo balletto: 3 ragazze giovani con costumi folkloristici coloratissimi e stupendi in una interpretazione moderna di loro danze tradizionali. Volevo versare dell'acqua calda da bere a Patrizia di preparazione al suo purgation day, non riuscivo a chiudere il thermos, mi si e' rovesciato addosso. ebbene si, mi sono ustionata un ginocchio ed un po' sul petto, un male tremendo. ho messo miele e poi biafine, il medico mi ha fatto uno stupendo impacco d'olio, oggi va molto meglio, ma chiaramente niente sole. non immaginatemi abbronzata. sul tavolo c'era anche il mio telefonino, anche lui invaso di acqua bollente. non funziona piu' la batteria, vedro' a trivandum, ma per intanto ecco il numero di patrizia; 3355965690 se qualcuno vuole mandarmi un sms
madam sara, today beauty for the face, ricetta: una banana schiacciata, due bianchi d'uovo e polvere nera magica. si mescola il tutto e si mette sul viso per 15 minuti, sugli occhi due fette di cetriolo cadauno. shopana, mi piacerebbe un po' di musica -dico io-, e lei si mette a cantare per me con la sua voce, antica e pudica, come mi sembrano essere tutte queste meravigliose donne indiane.
due giorni fa alle 5 siamo andate in taxi a conoscere Viviana Condemi, un'amica della mia amica Rossella. abita su un lago, a 20 minuti da qui. Viviana vive qui da 5 anni, lavorava a Milano, marketing alle ferrovie dello stato, ha mollato tutto, ora si occupa di far lavorare le tessitrici della tradizione locale e di piazzare i loro prodotti nei mercati equo-solidali di casa nostra. mi colpisce sempre tantissimo chi riesce a cambiare a 360 gradi la sua vita.
i soliti bacioni unti bisunti sara

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