domenica 24 aprile 2011

le portatrici d'acqua

Al villaggio Minnanthu nella periferia di Bagan sembra un giorno qualunque:
grandi distese di piccoli frutti come prugne stesi ad asciugare al sole esalano un odore intensissimo, si tagliano i grandi rami di legno in tronchetti, serviranno per fare il fuoco, le ragazze al telaio davanti casa, le nonne si sparano le loro sigarette cannone grosse proprio come una pannocchia di granoturco, mucche, pecore e capre parcheggiate indolentemente agli alberi, carretti che vanno su e giù, semplicemente la vita che scorre.
Invece è un giorno speciale, al tramonto ci sarà grande festa. Poggiate sulla terra ciotole piene di cibo, varie postazioni scavate nel suolo per il fuoco e pentoloni che attendono  l'ora per cuocere. Un Buddha sul tavolo veglia benevolo sui preparativi. Serve molta acqua, in tanti si danno da fare per portarla. Si riempie di tutto, mastelli, orci, grandi serbatoi di cemento. Mi impressiona il colore, mi domando se verrà utilizzata così, se verrà purificata e come.

Seguo il movimento delle donne, dove vanno a prenderla l'acqua? In un bacino all'ingresso  del villaggio. E' un grande via vai, su e giù, malgrado la  fatica chiacchierano, ridono e scherzano.

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