venerdì 18 novembre 2011

a Madeira per colpa di Sissi

Come per le Baleari, le Canarie, la crociera sul Mediterraneo o Merano, Gastone sostiene che  Madeira fa parte di quelle destinazioni perfette per  gli ottant'anni; non perché non sia un posto allettante, lo sono tutti quando non li conosci, ma perché è una  meta vicina, rassicurante, all'insegna della scoperta soft e tutta relax, di giorno te ne vai in giro per l'isola che promette temperatura costante primaverile tutto l'anno e la sera te ne torni tranquilla in albergo, sempre lo stesso, non richiede certo l'energia fisica e mentale di altri viaggi on the road, ogni sera un luogo e un letto diversi, choc culturali ed antropologici, levatacce mattutine per le immancabili albe, scarpinate imprescindibili alla scoperta di ogni anfratto, manicaretti di cucina locale da si salvi chi può, insomma, certe destinazioni, secondo lei, sarebbero ideali per un futuro dai ritmi meno scattanti. Per il venerabile traguardo degli otto + zero, scriverlo in numeri mi fa una certa impressione,  per fortuna ci manca ancora un bel pò , ammesso e non concesso che ci si arrivi, ma se io a Madeira sogno di andarci  da sempre e senza aspettare i tempi del pannolone, è per colpa della principessa Sissi. Non alludo a quella storicamente vera, l' Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach che, poverina, tra problemi di incomprensione con la suocera, un matrimonio non così felice col suo Franz, la perdita dei due figli e altri vari lutti familiari, tutto sommato ha avuto una vita che non le invidio anche se era imperatrice d'Austria. E poi pare che fosse anoressica, caratterialmente fragile tutta ossessionata com'era dal culto della propria bellezza, tre ore per vestirsi perché gli abiti le venivano cuciti addosso per far risaltare il vitino, altre tre ore giornaliere  per farsi pettinare i lunghi magnifici capelli e guai a chi la disturbava,  la sua dama di corte costretta a seguirla in interminabili passeggiate dimagratorie e di notte, sempre per la linea, tra le braccia di Morfeo con i fianchi avvolti in panni bagnati (dolori reumatici ti saluto). No, io parlo della Sissi  della saga filmica, quella stupenda Romy Schneider sempre sorridente, ribelle e solare che tutte noi rovinosamente romantiche, in anni giovanili abbiamo guardato, ammirato, sognato. In uno dei film, non ricordo quale, per curarsi la tubercolosi lei va prima a Corfù e poi a Madeira. Quella scena l'ho davanti agli occhi come se l'avessi vista ieri, lei che passeggia su uno strepitoso terrazzo a picco sull'oceano in mezzo ad un incredibile esplosione di fiori. Eccola la "madeleine" proustiana del ricordo, è quella terrazza fiorita nei miei sogni giovanili di cui ho sempre vagheggiato. Sarà che a Milano è cominciato il freddo, sarà la trentennale amicizia, sarà che tra qualche giorno è il compleanno di Gastone e lei scappa piuttosto che mettersi a cucinare una bella cenetta per le amiche, sarà che dopo un pò se non prendiamo l'aereo ci viene la crisi d'astinenza, ma alla mia proposta ha  detto subito di si, nessuna fatica a convincerla. Per ora di Madeira non so altro, ma se i numi tutelari ci assistono e le stelle ci sono favorevoli, la mia rituale formula scaramantica prima di ogni viaggio perché "del doman non v'è certezza", lunedì mattina spicchiamo il volo, Funchal via Lisbona. Poi racconterò, promesso!
  

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