lunedì 12 agosto 2019

Villa di Gargnano: finestre sull'acqua

   

Ritorno dopo anni nel sublime paradiso di Villa di Gargnano sulla sponda bresciana del lago di Garda, ospite della vecchia casa di Franca, sempre aperta per gli amici.
L'appartamento ha 11 finestre e ognuna regala un diverso spicchio di bellezza : bouganville in fiore e vecchie pietre -la sponda veronese del lago di Garda tremolante nell’ombra perché il sole l’inonderà solo nel pomeriggio - l’acqua che ondeggia e brilla - Bogliaco, l’altra frazione di Gargnano -il Monte Castello con in cima onnipresente un cappello di nuvole - il porticciolo di Villa e le sue barche che beccheggiano in fila - anitre, folaghe e cigni a zonzo alla costante ricerca di cibo - il chiacchericcio sommesso della gente che si cerca un angolino lungo il molo e sulle minuscole spiagge di sassi- gli alberi di arance amare che guai se cerchi di fregarle per fare la marmellata, si rischia una sommossa popolare- le case colorate, secolari muti testimoni dello scorrere del tempo. (http://www.saranathan.it/2013/03/a-proposito-della-gardesana-occidentale.html)



In fondo potrei non uscire di casa e non solo perché sono stanca e pigra, da questa postazione al secondo piano e passando da una finestra all’altra si ha una fetta di mondo a portata di mano. Cartoline postali che inebriano per silenzio,calma ed armonia e che puntualmente si rinnovano, intensità di luce ogni volta diversa, la voce dell’acqua dalle mille sfumature, il vento che tace, mormora, spira leggero o sibila ; ieri per esempio diluviava, il lago era arrabbiato, una ricca tavolozza di grigi e di neri e una lunga striscia bianca all’orizzonte…..incerti i confini fra acqua, declivi collinari e cielo. Non mi stanco mai di guardare, questo è un paesaggio dell’anima se si sceglie di soffermarsi ad ascoltarla.


Mi sono venute in mente l’isola di Mozia e lo Stagnone, un altro luogo magico. Là, nei dintorni di Marsala, il padre della cugina Giusi aveva una casa da sempre e faceva il pittore. Mi raccontava delle sue estati passate a osservare giorno dopo giorno, ora dopo ora, quel panorama e del tentativo di afferrarlo sulla tela nelle sue costanti mutazioni, alternanze di frammenti di luce, impercettibili variazioni di colore, così sempre uguale eppure sempre diverso. Solo star fermi e guardare…….



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