martedì 13 ottobre 2009

In volo verso la terra promessa


Uuuaaaahooo, incredibile, ma vero. SONO DIVENTATA TECNOLOGICA. Sono in volo e sto scrivendo al computer, proprio come fanno "les grandes personnes", direbbe il Piccolo Principe. Aveva ragione, secondo lui non era certo una bella cosa appartenere al mondo di certi adulti che, poveri, non sanno più sognare, ma ho sempre guardato con ammirazione coloro che con nonchalance usano il computer a due passi dal cielo, se poi sei seduta accanto al finestrino e guardi fuori, un oceano di nembi e cirri a pecorella, volta celeste blu alla volare di Modugno, sole a tutto tondo, le cime delle montagne innevate, insomma, sensazione stupenda, mi sento una donna bionica fra le nuvole.

Che emozione partire, ogni volta si rinnova, un grande punto di domanda ti si apre dentro e ti sembra che tutto diventi possibile.

Ottobre 2009, sto andando in Israele, una volta ancora, ma è sempre diverso, perché la vita cambia, perché noi cambiamo, perche il mondo intorno a noi cambia. Ora non penso alla mia venuta dell'ottobre 2007 con Eldad nel Negev, ma a quella dell'ottobre 1999; ero in Israele con la mia famiglia, allora composta di 4 persone; era stato un mio grandissimo desiderio, esaudito, quello di festeggiare il cinquantesimo compleanno nel mio paese natale e farlo conoscere ai miei cari. Gerusalemme, Tel- Aviv, Safed, Akko, la Galilea, il lago di Tiberiade, Capharneum, il mar Morto, Masada, avevamo girato niente male, avevamo naturalmente incontrato zii e cugini di mia madre e di mio padre, quel che resta di una tipica famiglia ebrea dopo la tragedia della guerra e sparsa per il mondo, visitato la tomba del nonno paterno, la casa dove sono nata. 10 anni dopo, francamente, farei volentieri a meno del compleanno, e chi cazzo ha voglia di invecchiare, ma almeno una cosa buona i prossimi 60 anni ce l'hanno, quella di rappresentare un'occasione perché i miei ragazzi mi regalino con delicatezza, amore e sensibilità veramente commoventi, una settimana del loro tempo e della loro vita, una settimana tutta per me e con me, semplicemente fantastico. Per i gourmand-gourmet ( golosi-buongustai)francesi "i gioielli di famiglia" sono i testicoli di toro rosolati a fuoco lento in padella, (credo, non li ho mai mangiati) con un trito di aglio e prezzemolo, ma per una mamma, di quelle della peggior specie cui appartengo, "i gioielli" sono sempre i ragazzi, i figli, i pezzi e' core, anche se hanno trent'anni per gamba e i problemi di prostata in agguato. Fra 11 giorni voleranno da me entrambi, Francesco da Parigi e Marco da Milano e staremo finalmente un po' insieme, capita così di rado ed è così importante ritrovarsi.

Quest' anno non ho proprio voglia del freddo, le ossicine invecchiano e lo patiscono molto. Stagione fortunata, non ho ancora messo il collant, domenica scorsa nuotavo nel lago di Garda, acqua freddina, ma tonificante e adesso che i metereologi annunciano in Italia l'arrivo dei venti siberiani, taglio la corda, a Tel-Aviv ci sono 30 gradi e il mare è a 5 minuti a piedi dall'appartamentino che mi sono presa in affitto. Dai Sara, non contiamo palle, cosa cerchi questa volta nella terra stillante latte miele, la terra promessa di Canaan, secondo la biblica profezia? Chissà, forse un qualche riferimento in più cui potersi attaccare, forse un altro pezzettino di radici, come mi ha augurato la mia amica Marina.

Non volo El-Al , ma Alitalia, non fa alcuna differenza, quando c'è la mia tribù è un casino comunque; lo stewart invita grossomodo ogni 10 minuti con scarsissimo successo le persone a restare sedute, stamani siamo partiti con 15 minuti di ritardo semplicemente perché la gente tra chiacchere, preghiere, valige colossali, non prendeva posto, la hostess ha chiesto aiuto ai colleghi, non sapeva più come fare. Non so se la mancanza di disciplina, se l'anarchia eretta a sistema, se l'individualismo più sfrenato sono dell'ebreo tout court o dell'israeliano in particolare, ci devo pensare. Ma se si vuole avere uno spaccato autentico di Israele, vedere le sue molteplici facce, integralismo religioso doc e menefreghismo secolare, non serve venire fino a qui, basta fermarsi all'aeroporto davanti al gate di imbarco o osservare cosa succede in aereo: un gruppo di preti recitava in circolo il rosario, mosconi purtroppo sempre più numerosi (definisco così gli ebrei ortodossi perchè sono vestiti con palandrane tutte nere, cappelli compresi) pregavano rivolti verso Gerusalemme ( la Mecca locale) che nell'area portuale era giusto sotto il cartello delle toilette, a fianco giovani totalmente secolarizzati piedi al vento e scarpe da tennis odorose a fianco smanettavano col computer, ragazze ombelico in esposizione ondeggiavano alla musica di minuscoli ipod attaccati alla cintura, pargoli mangiavano, dormivano o piangevano, uomini d'affari invece in giacca e cravatta discutevano dei prossimi business. L'aereo era super pieno, un sacco di gente di ritorno dalla visita alla famiglia americana dopo il periodo delle grandi feste ebraiche, nell'aria tutte le lingue della mitica torre di Babele, all'atterraggio, 3 ore e mezza più tardi, quasi tutti in piedi ad applaudire.

Lo affermo con determinazione, per divertirsi non serve andare al cinema, basta guardarsi un volo destinazione Tel-Aviv, scalo Ben Gurion.
Malgrado tutte queste considerazioni sono felice di essere qui, in fondo sono anch'io un esemplare bipede di questo pot pourri. Shalom, shalom, pace a tutti!!
sara

2 commenti:

  1. CIAO SARA,TESORO!!!SEI GRANDIOSA!!!
    GRAZIE!!!
    CHE GIOIA CHE MI HA FATTO LEGGERTI!!!
    PAROLE CHE SONO PENNELLATE COLORATISSIME, ARGUTE CHE TRASMETTONO LA TUA CURIOSITA'PER TUTTO QUANTO TI CIRCONDA.CHE BELLO PER CHI HA LA FORTUNA COME ME DI LEGGERTI!!!

    ERO DAI MIEI GENITORI ,OGGI,QUANDO MI SONO RICORDATA CHE NON TI AVEVO RICHIAMATO,ORMAI ERI GIA' LONTANA... MI SONO RICORDATA CHE MI AVEVI ACCENNATO AL TUO BLOG E COSI' ECCOMI QUI.
    MA CHE SORPRESA,CHE PASSI DA GIGANTE HAI FATTO!!!
    SEI SU INTERNET ANCHE EN PLEIN AIR,MAI FATTO IO!!!
    SONO FELICE DI SAPERTI AL CALDO A TEL AVIV ED UN PO' INVIDIOSA A SAPERE CHE PRESTO TI RAGGIUNGERANNO ANCHE I RAGAZZI...
    TI ABBRACCIO FORTE E TI AUGURO UNA SPLENDIDA VACANZA.
    MUCHOS BESOS MI QUERIDA AMIGA,HASTA LUEGO,ADRIANA

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  2. Grazie Adriana, ma ti prego, non esagerare che poi mi allargo e faccio la ruota. e se qui i pavoni li spennano?
    ciao dolcissima, tua sara

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